Mosè Bianchi. La Milano scomparsa alla GAM

Mosè Bianchi, Vecchia Milano (1880)

Per chi ama le atmosfere intense e malinconiche di una Milano che non esiste più, ma di cui

Mosè Bianchi, Giorno di pioggia a Milano
Mosè Bianchi, Giorno di pioggia a Milano

ancora si intuisce la presenza fantasmatica in certi angoli dimenticati o in certe sere di antichi pavé bagnati di pioggia, fino al 26 giugno 2016 la galleria GAMManzoni di via Manzoni 45 ospita Mosè Bianchi. La Milano scomparsa, una mostra dedicata al pittore Mosè Bianchi (1840‐1904), uno dei maggiori esponenti della pittura italiana dell’Ottocento, che seppe immortalare sulle sue tele il fascino della Milano del suo tempo. L’esposizione ripercorre le tappe della carriera del pittore monzese attraverso la selezione di 30 capolavori, alcuni dei quali mai esposti in pubblico, provenienti da prestigiose collezioni private, privilegiando le opere eseguite a Milano tra il 1865 e il 1895 circa: vedute della Milano dell’epoca, come Uscita dalla chiesa, Milano di notte, La darsena di Porta Ticinese, Le colonne di San Lorenzo, Il Carrobbio; quadri di genere come Il maestro di scuola, Saltimbanchi, La dama del pappagallo, Maternità, La pittrice, e molti altri tra dipinti storici e allegorici.

Mosè BianchiPer ammirare l’opera di un grande artista, ma soprattutto per conoscere davvero quella città d’acqua, carrozze e lampioni che è stata la Milano dell’Ottocento. Fino al 26 giugno, da martedì alla domenica 10‐13 e 15‐19, ingresso 6 euro.

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