Doubt. Carsten Höller all’Hangar Bicocca

installazione Y, 2003, dettaglio. Copyright Attilio Maranzano. Courtesy dell'artista e Thyssen Bornemisza Art Contemporary Vienna

Mercoledì 6 aprile, alle ore 19, Pirelli HangarBicocca inaugura Doubt, la mostra personale di Carsten Höller, artista tedesco tra i più riconosciuti a livello internazionale per la sua approfondita riflessione sulla natura umana. L’arte di Höller è fondata sulla ricerca di nuovi modi di abitare il mondo in cui viviamo e vuole coinvolgere direttamente pubblico con l’opera d’arte, in una sorta di

Carsten Höller “Decision” veduta dell’installazione Hayward Gallery Southbank Centre Londra. Elzbieta Bialkowska 2015
Carsten Höller “Decision” veduta dell’installazione Hayward Gallery Southbank Centre Londra. Elzbieta Bialkowska 2015

“percorso del dubbio” in cui l’osservatore, come Alice nel paese delle Meraviglie, si trova a confrontarsi con una realtà onirica e bizzarra. La mostra si espande attraverso due percorsi speculari e paralleli, che richiedono la partecipazione sensoriale dell’osservatore. Sono i visitatori a poter scegliere come affrontare la mostra e quale percorso intraprendere. Per Carsten Höller la scelta, infatti, è insita nell’opera d’arte e sin dall’inizio della mostra l’installazione Y (2003), formata da numerose lampadine che si accendono a intermittenza, pone il dubbio sulla direzione da scegliere. Doubt presenta oltre 20 opere, sia storiche che nuove produzioni, tra grandi installazioni, video e fotografie che giocano con le coordinate spaziali e temporali del luogo espositivo, sviluppando un viaggio tra simmetria, duplicazione e ribaltamento. Le opere sono collocate sull’asse centrale dello spazio in

Untitled Emergency Light 1987 foto A.J. Hanser courtesy dell'artista
Untitled Emergency Light 1987 foto A.J. Hanser courtesy dell’artista

modo da creare un muro divisorio che permette di vedere le opere solo a metà. Il pubblico deve ricordarle così fino al momento in cui incontra l’altra metà, percorrendo il lato opposto. Il percorso espositivo alterna lavori che rimandano a esperimenti ottici – tra cui Upside-Down Goggles (1994 – in corso), con i quali l’artista invita il pubblico a vedere il mondo capovolto – a quelli legati a una dimensione ludica – come Two Flying Machines (2015), con le quali si può sperimentare la sensazione del voloDouble Carousel (2011), una giostra per adulti che provoca sentimenti di euforia e stupore. Tutto fuorché una mostra inerte: l’osservatore cambia la natura dei fenomeni osservati. E anche se stesso. Fino al 31 luglio 2016.

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