Dai Visconti agli Sforza, a Palazzo Reale

Madonna del Roseto, Michelino da Besozzo o Stefano di Giovanni
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Libro d’Ore, Maestro del Libro d’Ore W 323 Baltimora e bottega Maestro Anna Sforza

Fino al 28 giugno a Palazzo Reale c’è una mostra da non perdere: Arte lombarda dai Visconti agli Sforza. Parte del palinsesto di Expo in città, l’esposizione racconta i secoli dal primo Trecento al primo Cinquecento. Protagoniste le due dinastie che hanno segnato la storia di Milano, dall’ascesa dei Visconti alla presa di potere degli Sforza fino all’arrivo del re di Francia e alla caduta di Ludovico il Moro. Circa 250 le opere selezionate, che ci parlano della vita di corte, dell’atmosfera e della ricchezza di Milano nel tardo Medioevo e Rinascimento. Una milanese età dell’oro che vede lavorare tra le sue mura mostri sacri della storia dell’arte come Giotto, Bramante, Leonardo da Vinci.

In mostra opere straordinarie che illustrano svariate tecniche: dipinti su tavola, manoscritti, codici, affreschi, sculture, oreficerie, miniature, bronzi, ricami, arazzi. La corte dei Visconti ha ancora sede a Pavia quando il grande cantiere del Duomo di Milano lavora a pieno regime per realizzare la celebre cattedrale. I protagonisti? Michelino da Besozzo, Gentile da Fabriano, Pisanello. E così possiamo ammirare la dorata preziosità del tardo gotico, con manoscritti, miniature, pezzi di alta oreficeria e i celebri Tarocchi di Bonifacio Bembo. Con la presa di potere degli Sforza avviene il graduale spostamento della corte da Pavia a Milano, destinata a diventare l’unica capitale del ducato. Piovono altri nomi importanti: Vincenzo Foppa, Donato de Bardi, il Maestro di Chiaravalle.

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Ianua, Ambrogio de Predis, Giovan Pietro Birago e altri miniatori lombardi

 

Infine l’ultimo splendore prima del declino: gli anni di Ludovico il Moro, gli stessi in cui a Milano operano artisti del calibro di Bramante e Leonardo e in cui, nonostante la crisi politica del ducato, le botteghe lavorano a pieno regime: Milano produce ed esporta meravigliosi prodotti di lusso come smalti, oreficerie, ricami eseguiti secondo un procedimento che anticipa quello del moderno “design” che renderà famosa Milano nel mondo quattrocento anni dopo. La mostra è coprodotta da Skira e Comune di Milano. Il costo d’ingresso è di € 12,00 per il biglietto intero e € 10,00 per il ridotto.

 

 

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